Passato, presente e futuro

Monkey Island

Sono qui accerchiato dalla tecnologia che vago senza una meta in quell’immenso mare di informazioni che è internet quando mi imbatto in un articolo dove si parla di Monkey Island che gira su tablet android. Ecco che con la mente torno al passato e comincio a ricordare le infinite partite giocate, la frustrazione per gli enigmi non risolti o il senso di grandezza quando quegli stessi enigmi cadevano sotto i colpi dell’insistenza (o di qualche trucco letto su un giornale specializzato!! ). Piccolo inciso per i giovani: Monkey Island era il gioco più “cool” del momento e, anche se non è stata la prima, ha decretato il successo delle avventure grafiche per pc. Allora prendo il mio Galaxy Tab e in 5 minuti installato l’emulatore e il gioco (ora scaricabile liberamente su internet) comincio una nuova vecchia avventura alla guida di Guybrush Threepwood. Mentre gioco penso a questa strana accoppiata, un tablet di ultima generazione e un gioco del 1990 che funzionano come se fossero fatti l’uno per l’altro e penso a come nel 2012 un emulatore per vecchi giochi possa fare +50mila download dal market android. Tra l’altro visto che mi passava tra le mani anche un new ipad ho provato ad installarlo anche lì scoprendo che l’emulatore non esiste (almeno non su itunes) ma che sono state fatte delle vere e proprie ri-edizioni per gli amanti del genere. Ma chi gioca a queste saghe, noi “anziani” dell’informatica in preda alla malinconia per il passato o giovani di oggi per deridere la pessima grafica di queste avventure? E domani? Si continuerà a ripensare agli anni 90 oppure la nostra generazione scomparirà per lasciare posto a quei giochi in HD che tanti di noi non trovano più così divertiti? Bè io per il momento torno a giocare un po’ con il passato per poi domani tornare al presente e pensare al futuro.

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