Italia condannata dalla corte europea per i diritti umani

Non è la prima volta che l’Italia viene condannata da qualche tribunale europeo ma a mia memoria è la prima volta che una sentenza afferma quello che molti italiani “comuni” sanno da molto tempo: la legge non solo non è uguale per tutti ma spesso favorisce alcuni danneggiando i diritti di altri.
A molti questa vicenda è sconosciuta ma sto parlando di Europa7. La vicenda è talmente lunga e costellata di sentenze (sia a favore che contrarie) che x la versione integrale vi rimando alla pagina di wikipedia ( http://it.wikipedia.org/wiki/Europa_7) ma il riassunto è questo : nel 1999 europa7 vince la gara x la concessione di frequenze necessarie alla trasmissione su tutto il territorio nazionale di un canale televisivo ma essendo un nuovo operatore deve attendere che questa frequenza le venga assegnata. Quindi ha il permesso di trasmettere ma non il mezzo x farlo. In realtà il mezzo ci sarebbe ma è attualmente occupato da un altro canale che x la stessa legge ha perso la concessione di trasmettere. Il canale in questione è Rete4. per un pò Rete4 ha continuato a trasmettere in violazione della legge fino a quando il gioverno berlusconi non ha fatto una nuova legge che prorogava la sua concessione. Gli anni passano e mentre Europa7 fa ricorsi in tutti i tribunali possibili il governo o ingnora la questione o fa leggi proroga. Questo va avanti fino al 2010 quando finalmente qualcosa si muove e grazie ai primi passaggi al digitale terrestre alcune frequenze si liberano e vengo assegnate a Europa7. Le cause però vanno avanti anche perchè ci sono in ballo ingenti danni e finalmente qualche giorno fa il tribunale per i diritti umani ha detto la parola fine riconoscendo ad Europa7 un risarcimento di 10 milioni di euro. La cosa però che mi ha colpito maggiormente è la motivazione della sentenza che evidenzia come Europa7 non abbia potuto iniziare a trasmettere perchè in più occasioni le autorità italiane hanno interferito con i diritti del richiedente realizzando leggi che hanno permesso ai soggetti che impegnavano le frequenze contese di continuare a trasmettere. Io credo che quando un tribunale x i diritti umani riconosce che le autorità di uno stato interferiscono attraverso l’emanazione di leggi con i diritti di qualcuno sia ora che qualcosa cambi altrimenti il futuro sarà sempre più buio…

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